Autostima e procrastinazione. Come smettere di procrastinare

Autostima e procrastinazione. Come smettere di procrastinare

Oggi voglio affrontare con te un tema molto che spesso viene sottovalutato ovvero la relazione tra autostima e procrastinazione, spesso infatti mi viene chiesto perché procrastiniamo e come smettere di procrastinare.

Prima di addentrarci nel tema dell’articolo è bene chiarire un po’ i termini.

Cosa intendiamo per autostima? La definizione che io preferisco è quella del Prof. Burns, psicologo statunitense: “l’autostima è un modo di pensare, sentire, e agire che implica che tu accetti, rispetti, hai fiducia e credi in te stesso”

Se vuoi approfondire il tema dell’autostima leggi l’articolo dedicato all’autostima.

Autostima e procrastinazione. Come smettere di procrastinareOra credo che sia importante comprendere che cosa intendiamo per procrastinazione.

Procrastinare significa rimandare a domani ciò che si potrebbe fare oggi. Quante volte ti è capitato di fare ciò? Di procrastinare?

Sergio è un ragazzo di 25 anni che mi hai chiesto aiuto perché era diventato un procrastinatore seriale. Si definiva proprio così: un procrastinatore seriale. Ogni occasione che aveva era un’occasione per procrastinare, per rimandare a domani.

Questo atteggiamento gli ha creato veramente tante difficoltà e gli aveva tolto la motivazione per studiare. Aveva problemi con all’università, in quanto si trovava indietro con gli esami, problemi lavorativi e anche in alcune relazioni sociali.

Il procrastinare e il rimandare alcune telefonate importanti lo aveva portato spesso di avere discussioni con amici e a non raggiungere gli obiettivi. Io e Sergio abbiamo cercato di capire cosa c’era alla base di questa procrastinazione. Il pensiero che spesso tornava nella mente di Sergio quando doveva affrontare le difficoltà era che non ci sarebbe riuscito, che non sarebbe stato in grado di affrontare il compito.

In aggiunta Sergio aveva una grande difficoltà nell’autodisciplinarsi. Anche se era consapevole che alcuni impegni erano importanti e li doveva affrontare, li rimandava.

Autostima e procrastinazione. Come smettere di procrastinare?

Ricercatori contemporanei che operano nel campo dell’autostima hanno cercato di indagare la relazione tra autostima e procrastinazione e come smettere di procrastinare.

Gli studiosi  sottolineano come la capacità di autocontrollo e di autodisciplina siano fattori che favoriscono un buon livello di autostima. La difficoltà nel credere nelle proprie capacità e nella propria forza interiore porta le persone ad evitare gli impegni e a rimandarli ad una data migliore. La persona nutre la convinzione di essere incapace di gestire la situazione o pensa che il suo intervento sia un fallimento.

La persona prova ansia e paura e, evita di affrontare la situazione allo scopo di alleviare queste spiacevoli emozioni.

Spesso ciò avviene nella speranza che poi sorga automaticamente la motivazione e la forza. Purtroppo questo non avviene. La persona che rimanda non fa altro che intensificare e rinforzare la propria credenza di essere inadeguato. L’idea di essere incapace porta le persone a procrastinare.Autostima e procrastinazione. Come smettere di procrastinare

La persona entra così in un circolo vizioso in cui la bassa autostima e la mancanza di autodisciplina aumentano la procrastinazione e  la procrastinazione aumenta la bassa autostima.

Se vogliamo accrescere la nostra autostima è importante smettere di procrastinare e rompere il circolo vizioso che lo caratterizza.

Alla fine di questo articolo condivido con te un video nel quale ti illustro delle strategie utili per superare la procrastinazione. Ho creato questo video perché credo che attraverso queste piccole strategie si possono ottenere grandi risultati.

Fammi sapere cosa ne pensi dell’articolo. Per me, la tua opinione è importante e mi aiuta a migliorare.

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2 commenti su “Autostima e procrastinazione. Come smettere di procrastinare”

  1. Grazie, video e strategie utili e semplici da comprendere. Magari suggerirei anche una strategia aggiuntiva (se posso permettermi), ad esempio un obiettivo che diventi goliardico, meno pesante nella prima prova, cioè come se fosse una piccola gara o scommessa: ci provo e così verifico quanto è difficile. Potrebbe essere un modo simpatico per provare a giocare e cominciare sorridendo ed auto-ironizzando: magari potrebbe piacerci!?

    1. Dr. Collevecchio

      Grazie del commento.
      LA strategia da te proposta è utilissima. Ponendosi l’obiettivo in maniera goliardica e come scommessa si può evitare la paura del fallimento causata dalla catastrofizzazione. Nel momento in cui viviamo un’esperienza come un “esperimento” possiamo permetterci “il lusso di sbagliare”. Questo atteggiamento diminuisce enormemente le ansia.
      Grazie a te di questo bel pensiero!

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