Come affrontare la fine di una relazione

Come affrontare la fine di una relazione

La nascita di una relazione sentimentale rappresenta un momento di grande gioia e felicità. Purtroppo, le relazioni possono finire generando un forte senso di sconforto e sofferenza. In questo articolo voglio spiegarti come affrontare la fine di una relazione.

La fine delle relazioni è molto frequente e negli ultimi anni è aumentata enormemente. Secondo i dati ISTAT (2018), i divorzi sono stati 82.469 mentre le separazioni pari a 91.706.

Quando una coppia scoppia il partner ci si pongono tante domande: “come avrei potuto evitare la separazione?”, “di chi è la colpa?”, “ho fatto degli errori?”, “c’è un’altra persona? Questa persona è migliore di me?”.

Come affrontare la fine di una relazione: le emozioni

Quando una relazione finisce i partner possono vedere sgretolati  il loro futuro, molte loro certezze riguardo la coppia, , i progetti, i desideri.

Si può paragonare la fine di una relazione ad un vero e proprio lutto.

Prima di spiegarti come è possibile affrontare meglio la fine di una relazione vorrei spiegarmi una cosa importante riguardo le emozioni che si provano in quel periodo.

Quando un rapporto si chiude, specialmente se la decisione è subìta, è sano provare della sofferenza. Le emozioni fanno parte della nostra vita e non possiamo escluderle o nasconderle sotto un tappeto. Alcune persone cercano di evitare di provare delle emozioni (specialmente se negative). Quello che può sembrare un atteggiamento salutare, in verità, può  portare le persone ad una continua corsa all’evitamento.

Credo che sia fondamentale imparare distinguere le emozioni adeguate da quelle non adeguato alla situazione.

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Per capire se un’emozione adeguata alla situazione è importane comprendere in che modo influenza la quotidianità. Quando le emozioni interferiscono negativamente con le attività quotidiane, con le relazioni sociali e con lo stato di benessere generale possiamo definirle “non salutari”. Le emozioni adeguate alle situazioni non possono essere evitate ma devono essere vissute e affrontate.

Se invece lo stato di malessere perdura e comincia ad interferire con la vita quotidiana e con gli impegni significa che stiamo provando emozioni non proporzionate all’evento. Quando un’emozione è inadeguata possiamo lavorare per diminuire l’intensità della sofferenza.

Purtroppo , alcune persone sperimentano una sofferenza eccessiva quando vivono la fine di una relazione.

Come affrontare la fine di una relazione: la storia di Stefania

Stefania è una ragazza di 36 anni, la sua relazione con Alessio è iniziata cinque anni fa. L’anno scorso hanno deciso di andare a convivere. La ragazza, venuta a colloquio, sosteneva che fino al mese scorso non aveva avuto nessuna sensazione negativa riguardo la loro relazione.

“Ero convinta che mi amasse, avevamo qualche piccola discussione ma mai nulla di grave. All’improvviso, una sera mi ha detto che non mi amava più e che il giorno dopo sarebbe andato via di casa. La notte non dormo e, da allora, mi chiedo cosa ho sbagliato, che cosa potevo fare di differente. Sto malissimo, è un mese che dormo male, mangio pochissimo e non ho voglia di uscire di casa. Le mie amiche mi hanno chiesto più volte di andare con loro ma ho rifiutato perché non me la sento”.

Stefania ha chiesto un colloquio per sapere se c’erano delle strategie su come affrontare la fine di una relazione.

Le ho spiegato che non esiste una strategia unica come affrontare la fine di una relazione.

Come affrontare la fine di una relazione: il valore personale

Parlando con Stefania sulle cause che la facevano stare male, abbiamo anche indagato su quali significati lei stesse attribuendo alla fine della relazione.

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Dopo una breve riflessione mi ha detto: “ il fatto che mi abbia lasciata significa che nessuno mi amerà e che non sono una donna degna di essere amata”.

La sofferenza di Stefania era racchiusa in questa convinzione. Stava dando un significato particolarmente forte e catastrofico all’evento.

Capita spesso che le persone diano alla rottura sentimentale un accezione personale, una valutazione sul loro valore. Mi è capitato molto spesso gli riscontrare questo atteggiamento quando le persone mi hanno chiesto aiuto su come affrontare la fine della relazione. Purtroppo, questo atteggiamento di generalizzazione è molto frequente ed è automatico al punto che molte persone non ne hanno consapevolezza.

Le persone che soffrono molto per la fine della relazione molto spesso credono che quest’ultima determini il loro valore come persone, come uomini o donne.

Durante il colloquio ho aiutato Stefania ridefinire il vero significato della separazione.

È importante comprendere che la fine della relazione non è una valutazione della sua persona o del suo valore. Un unico evento non determina chi siamo. Quando ci si separa capita anche le persone di attribuiscano la totale responsabilità dell’accaduto. Pensano che l’evento sia sotto la loro totale responsabilità. Ciò non è assolutamente vero anche in virtù del fatto che non abbiamo il potere di controllare le emozioni e i comportamenti altrui.

Una separazione è la constatazione che i partner hanno atteggiamenti e pensieri differenti. Quando le strade si dividono non vi è automaticamente un giudizio sulle persone ma è la manifestazione di una differenza personale.

La rottura è la dichiarazione che i partner hanno obiettivi, desideri, aspettative differenti.

Quando vi è una separazione è importante imparare a riconoscere che non si è totalmente responsabili dell’accaduto. Nella coppia si è in due e non la si vive da soli. Anche se può risultare difficile, è importante riconoscere che ogni partner contribuisce al funzionamento della relazione e alla sua rottura.

È capitato anche a te di soffrire per una separazione?

Se hai vissuto delle emozioni inadeguate prova a riflettere su quali significati stavi attribuendo alla rottura?

Ti stavi valutando come inadeguato/a? Come persona di poco valore?

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