Le Fobie: come riconoscerle e superarle

Ormai il termine Fobia è entrato nel linguaggio comune che ne ha fatto perdere il vero significato. In questo breve articolo voglio presentarti cosa sono le fobie: come riconoscerle e superarle.

Per fobia si intende il timore irrazionale, esagerato, fuori luogo e persistente nei confronti di una situazione, un oggetto, una persona, un animale.

Le Fobie: come riconoscerle e superarle

Le Fobie: come riconoscerle e superarle
Aracnofobia: la paura dei ragni

L’aspetto rilevante della fobia è il desiderio di evitare la situazione (persona, animale) temuta. Nonostante la persona comprenda l’irrazionalità e l’esagerazione del proprio timone non riesce ugualmente a farvi fronte. Il livello di evitamento può diventare talmente elevato da non permettere, alla persona affetta da questo disturbo, di avere una vita soddisfacente. Non è inusuale che molte persone evitino di uscire di casa allo scopo di non imbattersi nella situazione temuta (animali, luoghi, oggetti). Nel caso in cui la persona non riesca ad evitare l’oggetto fobico, i livelli di ansia e timore possono divenire così pressanti da scatenare un attacco di panico.

Come spiegato in un precedente articolo sulla relazione pensieri-emozioni, anche nel caso delle fobie il modo di interpretare la situazione ricopre un ruolo importante.

Leggi anche: Ansia: conoscerla e affrontarla

Le Fobie: l’influenza dei pensieri

Quando l’individuo si trova a confrontarsi con l’oggetto temuto si attiva un dialogo interiore che gli fa percepire l’elemento fobico come un pericolo, una minaccia. Nel momento in cui viene attivato il sistema fisiologico dell’allerta l’individuo respira più affannosamente, il cuore batte velocemente, aumenta la sudorazione, i muscoli si irrigidiscono e la soluzione “migliore” per diminuire i livelli di ansia è evitare.

Le Fobie: come riconoscerle e superarle
Claustrofobia: timore degli spazi chiusi e stretti

Si può analizzare la fobia sotto due punti di vista, quello cognitivo e quello comportamentale.

Sotto l’aspetto cognitivo, la persona che soffre di fobie tende ad avere una interpretazione catastrofica delle conseguenze del confrontarsi con l’oggetto temuto. Nel momento in cui bisogna affrontare la situazione temuta la persona tende a pensare “ Non riuscirò ad affrontare la situazione”, “Starò molto male”, “Starò male e farò una brutta figura”. Questi pensieri accrescono i livelli di ansia, che vengono interpretati come conferma del malessere che sicuramente ci sarà e non si sarà in grado di gestire.

Dal punto di vista comportamentale, il meccanismo dell’evitamento perpetua il disturbo fobico in quanto non permette all’individuo di mettersi alla prova e scoprire che la situazione temuta non è catastrofica Un atteggiamento evitante può confermare la percezione all’individuo che la situazione sia veramente ingestibile. Evitale le situazioni temute non permette all’individuo di scoprire le proprie capacità nello gestire le situazioni ansiogene.

Le Fobie: esempi

Gli oggetti fobici possono essere vari e numerosi, alcuni esempi:

  • aracnofobia (paura dei ragni)
  • cinofobia (paura dei ragni)
  • claustrofobia (paura degli spazi stretti e chiusi)
  • emetofobia (paura di vomitare o vedere gli altri farlo)
  • patofobia (paura delle malattia e di ammalarsi)

Per affrontare e superarla, si può lentamente mettersi alla prova. Gradualmente, ci si può mettere in gioco e scoprire che si può sfidare la situazione e superarla.

La fobia è il frutto di pensieri disfunzionali e di comportamenti evitante.

 

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