non mi sento amata

Perché non mi sento amata?

“Non mi sento amata” è una affermazione che spesso ascolto dalle mie pazienti o leggo sui forum. È capitato anche a te di sentirti così? Ti sei mai chiesta perché non ti senti amata?

In questo articolo voglio illustrarti quali possono essere le cause alla base di questa sensazione. la sensazione di non essere amati può colpire l’autostima nel profondo e come se una vocine nella tua mente dicesse di non valere abbastanza da meritare l’amore.

Perché non mi sento amata?

non mi sento amata

Valentina mi ha chiesto una consulenza perché negli ultimi mesi la relazione con Luca sta prendendo una piega che non le piace. Convivono da un paio d’anni, nonostante lui sia sempre attento alle esigenze di lei, Valentina non si sente lo steso amata. Durante una seduta lei mi ha detto che lui le fa spesso dei complimenti e le è sempre vicino nei momenti di difficoltà. La sostiene e incoraggia. Nonostante ciò, lei sostiene di non sentirsi ancora amata. Insieme, io e Valentina, cerchiamo di capire perché non si sente amata ed in particolare cosa deve accadere affinché questa brutta sensazione scompaia.
Dopo un momento di riflessione, Valentina sostiene che si sentirebbe più amata se lui le dicesse più spesso “ti amo”.  Sottolinea che lui glielo dice, ma lei vorrebbe sentirselo dire più spesso.

Dai racconti di Valentina possiamo capire che lei non si senta amata perché Luca non risponde alle se richieste.

Perché non mi sento amata? Una questione di regole

Molto spesso si crede che per essere e sentirsi amati basta amare l’altra persona. Mi piace tanto e mi fa un po’ sorridere la frase di  Lucio Anneo Seneca “se vuoi essere amato, ama”. Sicuramente, è una bellissima frase, profonda ma sottovaluta un principio semplice: ognuno di noi ama in maniera differente

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Ognuno di noi ha un modo proprio di esprimere la propria affettività. Purtroppo, molto spesso le persone hanno linguaggi differenti.

Immagina che due persone, una tedesca e una cinese che cercano di parlare. La persona tedesca esprime il suo affetto nella sua lingua. L’altra persona non riesce a comprendere. Nonostante l’impegno di entrambi, non riescono a capirsi. L’incomprensione non è causa delle persone ma del loro diverso linguaggio.

Il nostro linguaggio affettivo è una conseguenza delle nostre esperienze e delle regole che abbiamo appreso durante la nostra infanzia.

Alcune persone sono state abituate ad esprimere l’amore e l’affetto attraverso abbracci e baci, altri con le parole, altri ancora con gesti pratici. Ognuno di noi ha un diverso linguaggio.

Perché non mi sento amata? Parlare lo stesso linguaggio

Se vuoi capire il perché non ti senti amata, prendi un foglio e scrivi in alto:

“Cosa deve accadere affinchè io mi senta amata?”

non mi sento amata

Sotto, scrivi tutto ciò che, secondo te, è importante affinché tu ti senta amata. Cerca di essere specifica nella descrizione. Cerca di definire quali comportamenti del partner ti fanno sentire amata. Dedica a questo esercizio almeno 15 minuti. Non fare l’esercizio di corsa, ma dedicagli il tempo che merita.

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Ricordati che grazie a questo esercizio potrai cambiare la tua sensazione di sentirti amata.

Successivamente, parla della tua lista con il tuo compagno  affinchè riusciate a trovare un linguaggio comune e condiviso. Facendo ciò, lui saprà cosa ti fa sentire amata. Prova anche a chiedere a lui cosa  lo fa sentire amato in maniera da poter, anche tu, esprimere il tuo affetto secondo il suo linguaggio.

Ricorda che, a volte, non ci si sente amati perché si parla linguaggi differenti.

Riuscendo a trovare un linguaggio comune si riesce a superare la sensazione di non essere amati.

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4 commenti su “Perché non mi sento amata?”

  1. L’articolo è molto interessante, grazie! Parlo per la mia (modesta) esperienza: escludendo casi di dipendenza affettiva/problemi psicologici nati nell’infanzia o simili, spesso se non ci si sente amati è perché l’intuito percepisce qualcosa che a livello logico-razionale non si può o non si vuole ammettere. A parer mio non bisognerebbe fare tacere questa voce interiore, se ci si sente poco amati ed ovviamente infelici per questo, è perché effettivamente qualcosa non va. È triste, ma l’intuito non sbaglia. Altrimenti detto:se non ci si sente abbastanza amati è perché probabilmente non lo si è – allo stesso modo in cui non ci si sente del tutto sicuri del proprio partner. Un motivo dice che la gelosia è l’inferno dell’amante tradito.
    Chiedo scusa per la lunghezza 🙂

    1. Dr. Collevecchio

      Grazie del commento e di aver espresso la tua opinione. Scambiarsi opinioni è sempre utile.
      Se ci si sente tristi perchè non ci si sente amati sicuramente è importante ascoltare questa voce. Non è detto che però questa sensazione sia causata dall’altro o dai comportamenti altrui. Il nostro stato emotivo dipende da come noi interpretiamo le situazioni. Sono completamente in disaccordo con l’idea che “l’intuito non sbaglia”. L’intuito e le sensazioni sono influenzate da tantissimi fattori, tra i quali le emozioni del momento. Se “intuisco” che usciranno il 3 e il 23 sulla ruota di Napoli (nel Lotto), io eviterei di puntarci 10000 euro. Sono consapevole che è solo una sensazione e che le sensazioni sono effimere e possono sbagliare. Tu punteresti 10000 euro? Se “l’intuito non sbaglia” perchè non farlo?
      Che si parli di sensazioni per il Lotto o per una relazione…sono sempre sensazioni!!!

  2. Buongiorno, ho trovato per puro caso questo articolo e sento la necessità di riportare quello che vivo. È quasi un anno che sono fidanzata con un ragazzo che ha vissuto una vita non tanto semplice in famiglia..è cresciuto senza padre e con la madre i rapporti non sono mai stati idilliaci, anzi spesso si scontra con lei.
    Ha avuto una relazione prima di me durata anni, ma è stato lasciato proprio per alcuni lati del suo carattere. Nella fattispecie, nella relazione con me è molto freddo, difficilmente prova ad avere un approccio fisico, intendo dire abbracci, baci, carezze. Facciamo l’amore si, ma la cosa che mi fa stare male è che non riesce mai a capire quando deve rubarsi un momento, tipo anche se riusciamo a stare mezz’ora soli…è sempre molto impostato sulle reazioni. Io questa condizione la soffro tanto, perché a differenza sua sono molto calorosa, lo abbraccerei di continuo e di continuo gli direi che lo amo…cosa che lui fa davvero raramente, ma penso che lo faccia solo perché ne ho bisogno. So che mi ama perché spesso parla di progetti futuri con me, in cosi poco tempo ha già pensato che sia giusto andare a vivere insieme e mi informa di tutte le Sue cose…. alla fine ho capito che lui ama se stesso più di ogni altra cosa, mette se stesso prima di tutto (ed è giusto per carità), ma non si interessa delle mancanze che posso provare.
    Gli ho parlato di quello che provo, lo faccio spesso e mi dice che esagero, che mi lamento per cose inutili…perché lui non è tipo da dimostrare cose in continuazione, è fatto cosi.
    Secondo lei dottore? Sbaglio qualcosa? Come posso convivere con un partner così, che amo tanto ma allo stesso tempo mi sento trascurata.
    Attendo un gentile consiglio.
    Saluti

    1. Dr. Collevecchio

      Buon pomeriggio,
      l’esperienza che mi descrive è vissuta da tantissime persone che hanno un partner che ha un modo differente di vivere la relazione ed esprimere l’affettività.
      Come ha potuto leggere nell’articolo ognuno di noi ha modi differenti di relazionarsi.
      Credo che sia possibile lavorare su più livelli. 1. è importante che lei prenda consapevolezza che avere dimostrazioni d’amore è una cosa positiva, che si può desiderare ma non indispensabile e non è un bisogno essenziale.
      2. è importante cercare un punti di contatto. Chiarire come ognuno desidera vivere la relazione l’espressione dell’affettività e cercare di avvicinarsi su questo aspetto.

      Mi ha scritto che “mette se stesso prima di tutto, ma non si interessa delle mancanze che posso provare”. Che intende con questa frase? Lui ha dimostrato, su altri aspetti, di mettere le sue esigenze (di lui) davanti ai suoi desideri?. La coppia deve cercare di vivere in un clima di parità dove i desideri dell’uno sono importanti al pari di quelli dell’altro.
      Io credo che siamo importante chiarirsi e capire quali difficoltà prova lui nel fare piccoli gesti. Le consiglio di non essere generica nel palare di quello che desidera. Se vuole essere abbracciata di più, lo dica espressamente. Alcune volte, quando si parla in maniera generica (“sei poco affettuoso”) si rischia di non capirsi.
      Spero di esserle stato d’aiuto. Se ha altre domande, sono a disposizione.
      🙂

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