Come capire se non ti ami

Tempo addietro lessi che amare se stessi è un’avventura che dura tutta la vita. Non ricordo dove ho letto questa affermazione, ma mi colpì molto. Spesso sottovalutiamo la relazione che abbiamo con noi stessi per dare spazio agli altri. Purtroppo, può accadere che, non solo non coltiviamo la relazione con noi stessi, ma ci odiamo. Con questo articolo voglio spiegarti come capire se non ti ami veramente.

Ti ricordo che, se hai delle domande o vuoi condividere con me la tua opinione, puoi lasciare un commento. Mi farebbe piacere!

Amare se stessi è un’avventura pari a quella di amare un’altra persona. In un articolo passato ti ho spiegato Come amare se stessi. Oggi voglio approfondire l’argomento aiutandoti a comprendere quali sono gli indizi che possono indicare che non ti ami veramente.

Amare se stessi significa sviluppare apertura e accoglienza verso se stessi, le proprie caratteristiche positive e i propri difetti.

Riuscire ad amare se stessi significa anche instaurare rapporti più salutari con gli altri. Sul mio Canale YouTube ti ho parlato di manipolatori affettivi e di come liberarsene. Le dinamiche relazionali tossiche sono rinforzate dalla difficoltà delle persone di amare se stessi.

Quando Loredana chiese una consulenza, era invischiata in una relazione tossica caratterizzata da violenza verbale e abusi emotivi. La ragazza aveva difficoltà a farsi rispettare e a mettere il sano confine con il partner perché non concepiva la possibilità di essere amata in maniera differente. Con il tempo riconobbe la mancanza di amore verso se stessa e lavorò per sviluppare il sentimento. Con il tempo ridefinì la sua relazione e riuscì a liberarsi della relazione tossica.

Senza un’accurata autoanalisi è molto difficile comprendere cosa ti sta accadendo e se ami te stesso o meno.

Come capire se non ti ami? Ecco i 5 sintomi principali

Come capire se non ti ami: 5 segnali

Ti abbattiCome capire se non ti ami

Con l’affermazione “ti abbatti” non intendo solamente che provi un senso di abbattimento ma che in maniera attiva ti critichi.

Carla lavora come ragioniera in una importante azienda. Ha rapporti codiali con tutti e i colleghi le vogliono bene. Il titolare dell’azienda la loda spesso per la sua dedizione al lavoro e perché riesce a risolvere problemi importanti.

Un giorno, sta sistemando un preventivo da inviare ad un cliente. Per abitudine, prima di inviare il materiale lo ricontrolla. Mentre rilegge quello che ha scritto, scopre di aver commesso un errore. Nonostante il documento non sia stato inviato e nessuno abbia saputo dell’errore Carla si sente stupida. Dentro se stessa si critica in maniera feroce per l’errore che ha commesso. Non riesce a perdonarsi per lo sbaglio. Dice a se stessa di non meritare i complimenti dei titolari perché commette errori grossolani.

Purtroppo, molte persone sono severe con se stesse più che con gli altri. Si criticano in maniera eccessiva e immotivata.

La persona che non si ama tende a vivere nel senso di colpa. Questa emozione è il frutto dell’atteggiamento rigido che ha nei confronti di se stessa. Infatti, il senso di colpa è la conseguenza dell’idea di aver fatto qualcosa che “non si doveva fare” oppure di non aver fatto qualcosa che “si doveva fare”. L’eccessiva pretesa verso se stessi può portare le persone a vivere intensi sensi di colpa e di inadeguatezza.

Il senso di colpa e l’eccessiva critica portano la persona a non essere comprensiva verso se stessa. Non è raro che l’individuo abbia difficoltà a perdonarsi per gli errori commessi. L’idea di non dover commettere errori porta la persona a non essere indulgente verso di sé.

Come capire se non ti ami? Osserva con quale atteggiamento ti rivolgi a te stesso. Sei comprensivo? Critico? Riesci a perdonarti?

Ti senti insicuro con gli altri

Questo sintomo è molto importante perché coinvolge il rapporto con gli altri.

Moreno è sempre stato un ragazzo timido e ha pochi amici fidati. Una sera, è stato invitato da un amico ad una festa con ragazzi che non conosceva. Durante la serata è stato taciturno. Non conoscendo molte persone. ha scambiato poche parole con gli altri. Si è sentito un “pesce fuor d’acqua”. Ha visto gli altri socializzare e ha riflettuto sulla sua inadeguatezza e sulla sua inferiorità. Durante il viaggio di ritorno, un amico gli ha fatto notare che aveva socializzato poco e, per spronarlo, gli ha detto: “devi buttarti. Non succede nulla. Puoi superare la tua paura”.

Tornato a casa, Moreno ha cominciato a pensare che non ha le caratteristiche per conoscere gente nuova e che sarebbe sempre stato lo “sfigato” del gruppo. Si è criticato molto per la sua timidezza.

La persona si sente insicura quando si trova in mezzo agli altri perché pensa di non essere adeguata.

Come hai potuto leggere dalla storia di Moreno, le persone spesso credono di essere inferiori. Il senso di inferiorità può coinvolgere diversi ambiti della vita. Alcune persone si sentono inferiori per il loro lavoro, altre per le loro origini, altre per la loro cultura.

La persona che non si ama si sminuisce e si paragona sempre con gli altri. Purtroppo, l’abitudine a fare paragoni è falsata dalla tendenza ad esaltare i pregi altrui e a sminuire i propri. La persona che non ama se stessa si sente sempre sotto giudizio. La realtà però è che non sono gli altri a giudicarla ma è se stessa.

Ti trascuri

Cosa fai quando ami qualcuno? Te ne prendi cura. Sul mio Blog ti ho proposto un esercizio potentissimo per amare te stesso: quello di prenderti cura di te stesso.  Pensa ad una persona a cui vuoi bene, cosa fai per farla sentire amata?

Come capire se non ti amiPerché non puoi fare lo stesso con te stesso?!

Le persone che non si amano hanno la tendenza a non prendersi cura della propria salute, del proprio abbigliamento, della propria personale. Alcune volte, la mancanza di attenzioni è giustificata con la mancanza di tempo o dei tanti impegni.

La verità è che la persona che non si ama, quando pensa di fare qualcosa per se stessa non lo fa perché non si ritiene importante.

Non si cura del proprio abbigliamento, della propria salute perché non ritiene questi aspetti rilevanti.

Questo atteggiamento è la conseguenza dell’idea di non valere. Si crea un circolo vizioso secondo il quale: “non mi prendo cura di me perché non sono importante, non sono importante perché mi trascuro”.

Se vuoi cominciare ad amare te stesso inizia a prenderti cura della tua alimentazione, della tua pelle, del tuo abbigliamento, della tua mente.

Non ti permetti di essere felice

Stefania è incastrata da anni in una relazione tossica con un marito prepotente. Ogni tanto, pensa di doverlo lasciare perché non riesce più a tollerare le angherie gratuite.

Quando inizia a pensare di chiudere la relazione una vocina le parla all’orecchio: “dove vuoi andare!? Non troverai nessuno che ti ama. Devi essere grata di aver trovato un uomo che ti sopporta. Questo è il meglio che posso trovare. Pensi di trovare il Principe Azzurro? Ma ti sei vista? Meriti questa relazione”.

Alcune persone non sono felici perché non si danno il permesso di esserlo. La convinzione profonda di non valere e di non meritare amore porta molte persone ad “accontentarsi” di relazioni tossiche e malate.

Come hai potuto leggere nella storia di Stefania, le persone che non si amano hanno la tendenza a sminuire il proprio valore e la possibilità di avere una vita migliore.

Alcune volte, questo atteggiamento si può riscontrare nelle relazioni, come il caso di Stefania; altre volte l’idea di non meritare di essere felici può portare le persone ad accontentarsi di lavori sottopagati e frustranti.

In una percentuale minore di persone ho riscontrato anche un altro atteggiamento deleterio: l’idea di dover essere puniti. Alcune persone coltivano l’idea di non essere brave persone e di meritare l’infelicità. I problemi vengono vissuti come modo per espiare le proprie “colpe”. La colpa principale di cui si accusano queste persone è di non essere buone e di essere cattive. Queste convinzioni le portano a non ricercare la felicità.

Ti isoli

Martina è stata invitata da alcuni cari amici ad una cena. L’idea all’inizio l’ha entusiasmata ma, pensandoci con attenzione, ha deciso di declinare l’invito. La ragazza ha pensato che gli amici l’hanno invitata per cortesia e non perché la volessero veramente con loro. Pensa tra sé che lei è una ragazza noiosa e se fossa andata avrebbe rovinato la cena a tutti.

Le persone che non si amano non permettono neppure agli altri di amarle. L’idea di non meritare amore e di essere “di troppo” porta ad isolarsi e a non prendere in considerazione manifestazioni di interesse da parte degli altri. Anzi, nella maggior parte dei casi, inviti e complimenti vengono vissuti come menzogne oppure come gesti di cortesia. L’idea di non valere l’interesse degli altri porta la persona a distorcere anche i sentimenti e le intenzioni altrui.

La persona che non si ama crede di essere di intralcio per la felicità altrui e, di conseguenza, si isola ed evita qualunque situazione sociale. Vi è l’idea che gli altri starebbero meglio senza di lei.

Spero che questo articolo ti sia stato utile. Capire se non ti ami è il primo passo per iniziare un vero percorso di cambiamento. Lascia un commento, per me la tua opinione è molto importante.

 

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