Come riconoscere una madre narcisista

Il rapporto della madre con il bambino ha da sempre rappresentato un argomento importante nella psicologia. Oggi voglio spiegarti come riconoscere una madre narcisista. Ho scelto di trattare questo tema perché lavoro spesso con persone che cercano di guarire le ferite causate da un rapporto complesso con la madre. Le ferite infantili possono essere molto profonde e andare ad intaccare l’idea che il bimbo ha di se stesso. Queste ferite sono spesso la conseguenza della tendenza del bambino a colpevolizzarsi per i comportamenti degli adulti. Quando i bambini vengono trattati male o non ricevono le dovute cure possono sviluppare l’idea che ciò avvenga per qualcosa che non va in loro.

Queste ferite, purtroppo, possono permanere fino all’età adulta.

Quando gli adulti prendono consapevolezza che l’atteggiamento di un genitore non era la conseguenza del proprio comportamento, si può iniziare a fare rimarginare le ferite dolorose.

Prima di spiegarti come riconoscere una madre narcisista voglio fare due importanti premesse.

La prima è che il carattere della madre non determina quello dei figli. La madre può avere una grande influenza ma non è determinante. I bambini vengono influenzati da una moltitudine di stimoli, credenze e azioni. I piccoli vengono influenzati dall’altro genitore, dai nonni, dai vicini di casa, dagli altri bambini e dalla propria predisposizione genetica. Sostenere che il comportamento di un genitore sia determinante significa non tenere in considerazione la complessità della vita.

La seconda premessa importante è che i genitori cercano di fare del proprio meglio. Con i propri limiti, le proprie convinzioni e le proprie ferite il genitore cerca di fare quello che è nelle sue facoltà. Spesso ci si dimentica che anche i genitori sono stati bambini, anche loro possono aver vissuto esperienze forti.

Luoise Hay, una scrittrice che mi piace tanto, sosteneva che ognuno è vittima di altre vittime.

Ho deciso di fare queste premessa perché lo scopo dell’articolo non è colpevolizzare il genitore ma aiutare il figlio a guarire le proprie ferite emotive. Aver vissuto con una madre narcisista non è una condanna a vita. Possiamo sempre guarire le nostre ferite infantili e creare la vita che vogliamo.

Dopo queste dovute premesse, cerchiamo di capire come riconoscere una madre narcisista.

Mi raccomando, alla fine dell’articolo troverai una raccomandazione fondamentale per evitare errori di valutazione.

Come riconoscere una madre narcisista

Vede i figli come pedine o fonte del proprio successo

La madre narcisista è accentrata su se stessa, di conseguenza gli obiettivi raggiunti dai figli vengono vissuti come successi personali. I figli vengono vissuti come una estensione del proprio Sé e non come persone distinte.

Quando Lorella ha vinto la gara di ballo a scuola, la madre si è pavoneggiata con gli altri genitori. Sosteneva che il successo della figlia era tutto merito suo, della sua passione e della sua dedizione. La madre non riesce a riconoscere i limiti tra sé e la figlia. Tende a sminuire il lavoro di quest’ultima per esaltare il proprio.

La madre narcisista vede nel successo dei figli un modo per affermare il proprio status e il proprio valore personale.

Vuole avere il controllo

La madre narcisista va alla ricerca continua del potere e di come affermarlo. A questo scopo cerca di controllare ogni aspetto della vita dei figli. Dice a questi ultimi come vestirsi, come comportarsi, con chi uscire la sera, in quale hobby impegnarsi.Come riconoscere una madre narcisista

La madre narcisista, se nota che i figli sono indipendenti, utilizza il senso di colpa per tenerli vicini e controllarli.

Un esempio è la madre che fa sentire in colpa la figlia sostenendo che sta male per causa sua.

Come ti ho spiegato nel mio video su come riconoscere un manipolatore, il senso di colpa è l’emozione più utilizzata per far fare all’altra persona ciò che si desidera.

Manipola

A differenza del punto precedente, la manipolazione non è utilizzata solo per avere controllo ma per tantissimi altri fini. La madre manipolatrice può utilizzare la propria sofferenza per tenere vicini i figli, per attirare la loro attenzione, per farsi accudire.

La manipolazione può avvenire su più livelli.

Serena vuole passare un fine settimana in montagna. Convince il figlio Stefano a perorare la causa nei confronti del marito. Pur di veder realizzato il suo sogno, manipola il figlio dicendogli che ci saranno dei giochi anche per lui e lei le darà un premio.

Ha un amore condizionato

Il vero amore è quello incondizionato. L’affetto sincero lo si dona a prescindere da come l’altra persona si comporta o è. La madre narcisista ha difficoltà a provare un amore disinteressato. Il suo affetto è condizionato dal comportamento altrui.

Un classico esempio della madre narcisista che dice al figlio: “se ti comporti così non ti voglio più bene. Quando dici queste cose sei un bambino cattivo e io non ti voglio più bene”.

Questo atteggiamento è fortemente nocivo perché insinua nella mente del bambino l’idea che per essere degni di amore si debbano rispettare alcuni comportamenti o alcuni canoni.

Nel momento in cui il bambino non rispetta le richieste della madre, si sente di non valere e non amabile.

Accentra la conversazione

La madre narcisista ha bisogno di essere la “primadonna” del palcoscenico. In qualunque situazione tende ad accentrare la conversazione. Quando si crea un momento di confronto, la madre narcisista è colei che ne sa più di tutti, colei che ha sofferto più degli altri o ha ottenuto più successi.

Accentrare la conversazione ha lo scopo di primeggiare e sminuire gli altri. Spessissimo questo atteggiamento avviene anche con i figli.

Quando i figli cercano di esprimere un proprio vissuto o una opinione, la madre li frustra mettendo avanti le proprie esigenze, i propri desideri.

Loris voleva confessare alla madre che stava subendo atti di bullismo. Appena ha iniziato a spiegare la situazione, la madre lo ha interrotto spiegandogli che anche lei aveva subito angherie da piccola. Invece di ascoltare le esigenze del figlio, Miriam a spiegato al sua vita, quanto aveva sofferto e come nessuno l’avesse aiutata.

Loris ha ascoltato la madre ma ha capito che le sue esigenze sono meno importanti di quelle della madre. La sofferenza del genitore è più rilevante.

Manca di empatia

Questa caratteristica è strettamente collegata alla precedente. La madre narcisista non è empatica e non è capace di mettersi nei panni altrui.

L’empatia è la capacità di mettersi nei panni altrui e di comprenderne le emozioni, i vissuti e le sofferenze.

La madre narcisista è così accentrata su se stessa e sulle proprie esigenze al punto tale che non riesce a comprendere le sofferenze altrui.

Come riconoscere una madre narcisistaHa difficoltà a mettersi nei panni altrui e sentirne le emozioni.

È tendenzialmente una donna fredda che ha consapevolezza del proprio vissuto emotivo.

Quando un figlio si trova a relazionarsi con una madre narcisista e non empatica crea dentro di sé la convinzione che le proprie emozioni non sono importanti. Il bambino non trova un genitore in grado di comprendere le proprie angosce.

Un rapporto senza empatia porta la madre a sminuire la sofferenza del figlio.

Di fronte al bambino che cade e vuole un abbraccio, la madre narcisista dice: “non ti è successo niente. Smettila di piangere. Piangi per ogni piccolo problema. Si piange per le cose importanti non per queste stupidaggini”.

Tiene legati i figli

La madre narcisista trova nei figli la realizzazione di sé. I figli, i loro successi e la loro vita è un modo per realizzarsi. Alla luce di questo atteggiamento, è facilmente comprensibile come non si voglia lasciar andare i figli.

Essendo i figli una via per sentirsi realizzati, la madre non vuole assolutamente perdere questo di realizzarsi.

Alcune volte, può scegliere di tenere legati i figli sfruttando le insicurezze e per paure altrui. La madre narcisista dice al figlio: “non puoi andare via di casa. come faresti? Se rimani qui ti è più comodo. Non saresti in grado di gestire tutto”. Queste frasi hanno lo scopo di insinuare, più o meno in maniera palese, che il figlio abbia bisogno della madre.

Attraverso i dubbi, le paure e le ansie la madre cerca di soddisfare la propria esigenza facendo sembrare che sia un gesto di altruismo.

Grazie ai tratti che ti ho presentato sai come riconoscere una madre narcisista.

Prima di lasciarti voglio fare un’ultima precisazione. Ogni madre può commettere degli errori e può avere alcuni comportamenti sopra descritti. È importante non patologizzare ciò che è normale.

La madre narcisista è colei che costantemente mostra le caratteristiche che ti ho presentato. Il suo modo di comunicare e creare relazioni è fondato sui principi che ti ho espresso nell’articolo. Quanto ti ho spiegato è una costante nel suo comportamento.

Fammi sapere nei commenti la tua opinione.

Se vuoi approfondire

 

4 commenti su “Come riconoscere una madre narcisista”

  1. Ho letto il libro di Loise Hay..mi è piaciuto molto..mi ha fatto riflettere..siamo vittime di altre vittime..mia madre era una narcisista..ho sofferto tanto..anafettiva..ora ne ho preso consapevolezza…grazie Angelo

    1. Dr. Collevecchio

      Nonostante non sia d’accordo su alcune idee di Louise Hay ritengo molto utili i suoi libri, specialmente per quanto riguarda il perdono.
      Dopo la consapevolezza…c’è la guarigione 🙂

  2. Io sono figlia di madre narcistista, padre co.dipendente e sorella del famoso bambino d’oro.
    Dopo aver chiuso ogni contatto (ma in ogni caso mia madre nn si interessa se io sia viva o morta) lei blatera in giro che vuole venire dallo psicologo con me, per “risolvere” i nostri problemi. I “nostri” problemi sarebbero questi…dopo una vita non vissuta a farla felice, con massimo dei voti, un titolo in breve, uno studio aperto in due città, nessuna relazione stabile (perchè la mamma ci provava con i miei ex compagni), me ne sono andata. Fine, Non le ho più dato modo di provocarmi (mi aveva nascosto i bollettini condominiali, dicendomi che era tutto ok, poi mi è arrivato da pagare 3800 euro e lei amorevolmente mi ha detto “Se sei una fallita, alzati a vai a lavorare”…per inciso sono avvocato, quindi mi alzo alle 5.30. Dimenticavo, a 65 anni ha lasciato mio padre di allora 80 anni (ma ovviamente non ha chiesto separazione), spendendo e spandendo i soldi di famiglia per farsi il botox ed assomigliare alla figlia (io) che ahimè ha avuto anche la disgrazia di essere più bella di lei e quando sono sbocciata, più o meno a 35 anni, diventando donna, mia madre è entrata nella mia vecchia camera quando io vivevo in altra città ed ha portato via tutto (capotti e borse che lei stessa mi aveva regalato), restituendo invece alcuni vestiti che avevo nella sua attuale casa (che papà le aveva regalato) nei sacchi della immondizia. Leggo ovunque che si sopravvive, ma io credo che la vera vita sarà quando questo esempio fake di madre / matrigna sarà passata a miglior vita…quella sarà la vera liberazione.

    1. Dr. Collevecchio

      Buongiorno,
      la ringrazio molto per il suo contributo e sono sicuro che sarà d’aiuto per le altre persone.

      Mi dispiace per quello che ha vissuto, sono sicuro che con un po’ di lavoro si possono guarire le ferite dell’infanzia.

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